
L'artigianato siciliano, molto ricercato per le sue
peculiarità, offre molti prodotti.
Molto richieste e
rinomate sono le ceramiche, basta mensionare la città di
Caltagirone per averne un'idea.
Conosciuta fin
dall'antichità, la ceramica fu utilizzata da molti popoli,
tra i quali gli antichi greci.
Durante il VI e il V secolo a.C.
Atene dominò i mercati con la sua produzione di vasi.
Successivamente questa decadde, ma nacquero altre fabbriche
locali in Beozia, Etruria, Magna Grecia e Sicilia. Nella
produzione delle ceramiche vi sono vari passaggi: innanzitutto vi
è la selezione dell'argilla: solo l'argilla migliore viene
scelta per essere lavorata; la stagionatura: attraverso la cui
fase l'argilla scelta viene ripulita dalle impurità; la
lavatura: viene sciolta in acqua ottenere la dispersione dei sali
solubili; la depurazione: per eliminare le residue
impurità e soprattutto per affinarla Una volta effettuate
le procedure iniziali l'argilla viene impastata per eliminare
eventuali bolle d'aria e per renderla compatta, per evitare che
si formino crepe nel prodotto finito.
Si passa così alla
modellazione, per la quale si usano diverse tecniche (a mano
libera, a colombino, a lastre, al tornio o a stampo), quindi
all'essiccazione, all'aria aperta, e alla cottura.
Questa avviene
in appositi forni che superano i 1000 °C.
La temperatura,
durante questa fase, segua curve di crescita e decrescita
graduali e prestabilite, e tutte le varie fasi hanno una durata
prestabilita. Il processo può durare anche molte ore. A
seguito della cottura il prodotto subisce una riduzione di
volume. Una volta cotto, il prodotto in ceramica viene smaltato e
pitturato.
Esistono molte tecniche di decorazione. Infine
l'oggetto in ceramica verrà nuovamente cotto in forno ad
una temperatura compresa tra i 850 e i 970 °C. Il termine
ceramica indica, per estensione, il prodotto che di quel
materiale risulta composto.
Per acquistare Prodotti Tipici Siciliani -> Clicca qui